VALPOLICELLA, LA CULLA DEL VINO VERONESE

26 febbraio 2018 Blog Author: hvradmin

VALPOLICELLA, LA CULLA DEL VINO VERONESE


La leggenda narra che il nome Valpolicella sia nato da “poli” e “cellae”, a significare valle dalle molte cantine. Diciamo che questa leggenda ci piace, anche se l’origine vera del nome è tutt’ora molto controversa. La Valpolicella è l’insieme di valli che si estende a nordovest della città, una zona paesaggisticamente molto bella, ricca di ville, parchi e borghi. È in questa zona che nasce il vino Valpolicella. Corvina, Rondinella e Molinara sono i vitigni utilizzati nella vinificazione, tutti autoctoni. In bocca il vino si presenta vivace, asciutto, appena amarognolo, armonico e scorrevole nella struttura. Il colore è rosso rubino brillante e il profumo è delicato, gradevole, con sfumature di viola, mandorla o giaggiolo, a seconda della zona di produzione. Se fresco d’annata, il Valpolicella ha una gradazione di 11,5°. Servito a circa 16° è un vino a tutto pasto. La qualifica Superiore identifica il Valpolicella che è stato sottoposto ad almeno un anno di invecchiamento e che ha quindi una gradazione non inferiore ai 12°. Il Superiore va servito a 18 °C e si accompagna preferibilmente a carni grigliate o arrosti. La definizione Superiore Classico identifica un Valpolicella con almeno un anno di invecchiamento prodotto nella zona storica, ovvero quella dei comuni di Negrar, Marano, Fumane, S. Pietro Incariano e S. Ambrogio.  

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